Paris is always a good idea! (anche con il maltempo!)

Fredda e distaccata.
Elegante e Signora.
Calda e viva.
Classica.
Senza tempo.
Artistica.
Mozzafiato.

Queste sono le parole che mi vengono in mente se penso a Parigi e al week end appena passato. Un’alternarsi di giorni freddi, grigi e deserti con giorni caldi, colorati e pieni.

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Forse perchè faceva un freddo cane, perchè venerdì era comunque un giorno lavorativo, perchè ora è bassa stagione, ma l’impatto con Parigi, appena arrivata, non è stato dei migliori: cielo incolore, freddo unico, il deserto per strada, in metro, addirittura al Louvre, dove l’unica fila che ho fatto è stata quella da Starbucks per comprare un thermos.
All’inizio Parigi mi è andata un pò stretta, mi sembrava proprio come ho detto: fredda e distaccata.
Le cose sono andate meglio sabato, quando, nonostante il cielo incolore ed il freddo ancora presenti, c’era più vita in giro e forse anche più voglia di trovare l’aspetto bello e affascinante di questa città, perchè credetemi: c’è! Un giro a Montmartre, con tanto di pranzo alla francese, è bastato per ritrovare l’entusiasmo che sembrava essere rimasto a Roma: un tuffo nella storia, nei colori, un bagno nella folla, gli occhi pieni di arte e tradizione e via la paura. E tutto diventa più bello.
Una passeggiata per scoprire il lato moderno e stravagante di Parigi, un tè per riposare le gambe e scaldare la mente, il corpo ed il cuore, che la bellezza dei caffè parigini è unica, una corsa al Moulin Rouge, perchè di sera non si può non vederlo e poi via di nuovo, saltando da una metro all’altra per vedere quella che di giorno sembra un semplice pezzo di ferro in mezzo alla città, ma di sera assume tutto un altro fascino, quello che solo Parigi ha.
Silenzioso e frenetico.
Semplicemente maestoso.
Estremamente chitc.
Intramontabilmente romantico.
Infine domenica: Parigi con il sole è tutta un’altra cosa. Si trasforma, assume (ma al tempo stesso perde) un pò di fascino. E’ allegra, è viva, è piena, e quasi non sembra quella Signora distaccata ed elegante che è. Un camminata nei quartieri più eleganti, fra Place de l’Opèra e l’Arc du Trionfe, passando con nonchalance da una vetrina di Chanel a uno stuolo di modelle e fotografi presenti per la Fashion Week, correndo da Place de la Concorde al megastore di Sephora che si trova sugli Champs Elysèe: il paradiso.
Una visita a Notre Dame, che non saprei dire se è più bella dentro o fuori; una passeggiata sul lungo Senna; un pranzo tradizionale, una merenda a base di macarons e via verso quell’aereo che mi ha riportata a Roma, con un pò di amarezza, perchè sarei rimasta volentieri qualche altro giorno…

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Sconvolgente: questa è Parigi in una parola, una parola e ancor di più un pensiero che echeggiano nella mia testa a distanza di giorni, che il tempo si sa, aiuta molto a formulare idee.
Parigi: un attimo ti trascina giù e un attimo dopo ti spinge su.
E a te non rimane che viverla così, lasciandoti travolgere dalla sua indiscutibile bellezza.

Stay tuned.

By | 2016-10-17T16:47:23+00:00 marzo 6th, 2013|Parigi, Travel|3 Comments

3 Comments

  1. Memole Mem marzo 6, 2013 at 1:48 pm - Reply

    Un pizzico d'invidia c'è…Sono due anni che vorrei andarci ma non riesco mai…E leggendo le tue parole e vedendo le foto non hai fatto altro che alimentare la mia curiosità…deve essere proprio una città Magica…

    • Lulu marzo 6, 2013 at 3:17 pm - Reply

      Ti assicuro lo è e ti dirò anche che in un week end si riescono a vedere belle cose, non serve per forza tanto tempo. Certo poi che più ce n'è, meglio è!
      Ti auguro di andarci presto!
      Un abbraccio
      Lulu

  2. Priest marzo 9, 2017 at 11:04 am - Reply

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