Nihil Difficile Volenti

Parlare di certe cose per me non è mai stato facile, fino a qualche mese fa. Sono sempre stata una persona tonda. a tratti morbida, a tratti eccessivamente sopra la normalità. Non ho mai vissuto bene le mie forme: sempre alta e già per questo etichettata in un certo senso come “diversa”, sempre in qualche modo grossa, sempre presa in giro per questo da qualcuno.

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Sotto questo aspetto la mia infanzia è stata un incubo: i bambini sanno essere veramente cattivi, e con la stessa intelligenza di chi nel Medioevo credeva che le donne dai capelli rossi fossero delle streghe, io ero etichettata come un mostro da escludere e prendere in giro perchè grassa. Nell’adolescenza le cose non sono andate meglio: è una fase delicata per chiunque, ma mentre le mie amiche prendevano coscienza del proprio corpo e lo mostravano e valorizzavano come meglio potevano, io mi nascondevo sotto strati di stoffa ben più larghi di me, con il risultato di apparire come un saccoccione. Con il passare degli anni poi, le cose sono cambiate: diete e sport più o meno improvvisate, l’amore che tutto può, le delusioni che sanno essere delle armi a doppio taglio. I successi di chi ti sta vicino, che possono lasciare indifferenti fuori, ma che dentro fanno crescere una sorta di rabbia verso se stessi: perchè gli altri si ed io no? Ancora amarezze e delusioni, ma prima o poi scatta qualcosa, dentro o fuori, che fa capire che così non va bene. Generalmente non è mai qualcosa di piacevole, io l’ho provato sulla mia pelle (e sulla mia schiena): un’ernia del disco, l’impossibilità a muovermi, il non essere più autosufficiente. Il primo intervento chirurgico, le notti in ospedale, l’aver voglia di muoversi stando paralizzati nel letto. Ed il resto è storia: la dieta, vera e seguita, lo sport, individuale e poi seguito da un personal trainer, la fisioterapia, le buone abitudini ed una costante di fondo sempre presente: l’amore verso se stessi, volendosi sempre un pò più migliore.

11743 anni, quasi 15 kg in meno, una lotta continua con i propri limiti. Una piccola altalena fatta di successi e malumori, di stimoli e di stalli, di voglia e di noia, ma che, a modo mio, mi hanno portato dove sono ora: “normopeso”, le parole del nutrizionista ancora le sento dentro di me. I valori sono ottimi, le misure buone, c’è solo da perfezionare qualcosa qui e la. Ma ehi: sono una persona che rientra in una fascia di peso che più che normale definirei sana, io che in questo sono sempre stata sopra, se non oltre… e tutto questo lo devo solo a me stessa e alla mia forza di volontà: alla faccia di chi, con ingenua cattiveria, mi prendeva in giro, alla faccia di chi mi rifiutava e alla faccia di chi ha sempre pensato che tutto questo lo abbia fatto solo per compiacere gli altri e mai per me stessa. Lo so che a leggere queste parole non tutti capiranno, ma permettetemi di godere dei miei 5 minuti di successo personale, prima di risalire sulla giostra dello stile di vita sano.

Questo post lo dedico a tutte quelle persone che non si sentono accettate e non si accettano a loro volta, a chi ha scarsa fiducia nella propria forza di volontà: NIHIL DIFFICILE VOLENTI.

Stay tuned.

 

By | 2016-10-17T16:56:03+00:00 aprile 22nd, 2015|Diary, Sport|0 Comments

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