Un giorno imparerò.

Imparerò.

Un giorno imparerò a fare la granola, quella cosa buonissima che ho mangiato questa estate in Toscana e che mi è rimasta nel cuore. Imparerò sempre più l’arte della cucina, dell’accoglienza e del saper ricevere con stile. Smetterò di comprare tazzine e piatti, ma prima di allora mi auguro di poter essere in grado di saper togliere il vecchio per fare spazio al nuovo, nella credenza della mia cucina tanto quanto nelle credenze della mia vita. A capirlo, ma soprattutto a farlo.

Un giorno diventerò una brava persona per cui la sera, arrivata una certa ora, sarò in grado di spegnere ogni cosa che sia un tablet, uno smartphone o un computer e mi dedicherò alla sola gioia della lettura di un libro nel silenzio. Un giorno perderò quei fantomatici 10 kg che sembrano segnare il limite fra il sogno e la realtà. Tornerò a credere in me stessa e non sarà la rabbia a spingermi ma una cosa ben più forte, pura ed onesta, una cosa chiamata amor proprio. Imparerò ad avere cura dei miei capelli nella speranza che questi siano sempre un pò più morbidi e lucenti (che di morbidezza e lucentezza, al di la dei capelli, non se ne ha mai abbastanza).  Inizierò a vestirmi dalla giovane donna che sono, lasciando via le cose da ragazzina tanto quanto i vestitoni da babbiona. Imparerò a truccarmi come si deve e leverò le chiazze che mappano il mio viso. Non so però se arriverà mai il giorno in cui smetterò di arrossire e di far diventare a chiazze non solo il mio viso ma tutto il mio corpo.

Un giorno imparerò e gestire le emozioni, a saperle riconoscere prima di fare danni, per me e per le persone a cui voglio bene. Arriverà un giorno in cui scriverò un libro, per mantenere una promessa fatta a un paio di lettrici e a chi nonostante tutto crede che io possa dare e dire qualcosa, per realizzare un sogno in cui credo. Un giorno magari tornerò anche a credere all’amore, al potere benefico di un bacio, alle botte allo stomaco, al sesso che mescola e risistema tutto. Ma prima di questo dovrò imparare ad abbandonare un sacco pieno di paure, dubbi e perchè. Ricostruirò una casa rasa al suolo, distinguendo con consapevolezza cosa di questa casa è pilastro e cosa invece è un muro di abbellimento.

Tornerò a guardare il mare e tornerò a viverlo, il mio mare: un mare fatto tanto di onde quanto di calma piatta. Di tempeste e di pace. Di albe a cui seguono tramonti. Di tramonti a cui seguono albe. Un giorno la smetterò di fare solo casini ed inizierò a fare anche qualcosa di buono. O semplicemente, riuscirò a capire che non esistono nè casini nè cose buone. Esiste ciò che senti e ciò che provi, ciò in cui credi e ciò che vivi. E che ognuna di queste cose esiste al di la dei giudizi: della gente e propri. Imparerò a non essere troppo severa con me stessa per le cose più leggere e a colpevolizzarmi per le vere mancanze.

Valen-teen-oJACLYN PAIGERainy, chilly days in July call for big sweaters, comfy jeans, and almond milk lattes while reading beside the open window to hear the rain ☔️.

Arriverà quel giorno, che non sarà uno ma saranno tanti.

Arriveranno, e in cuor mio spero questo succeda presto.

E chissà che, in effetti, fra una parola battuta sulla tastiera di un computer ed una pensata nel più profondo angolo del cuore, non sia già così.

Stay tuned.

Credits: Luisa Cuomo – Pinterest 
By | 2017-09-04T14:31:43+00:00 settembre 4th, 2017|Diary|1 Comment

One Comment

  1. Francesca settembre 18, 2017 at 11:32 am - Reply

    ed io imparerò ad amare me stessa e godermi la vita di più.

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