Un viaggio a Venezia

Di Venezia ho sempre portato nel cuore i ricordi e le sensazioni.

La prima volta che l’ho vista ero con un mio ex fidanzato che per lavoro era stato spostato li vicino: ogni volta che ci ripenso, identifico in Venezia il primo viaggio di coppia mai fatto nella vita. La seconda volta invece era nel pieno del carnevale con una delle mie più care amiche: quattro giorni in giro per le calli facendo passi che sembravano salti nel passato, ritrovandomi davanti antiche maschere che confondevano il presente con un antico tempo che fu. Venezia è stata poi i racconti di mia sorella, le foto degli altri su Instagram, la ricerca a tempo perso per qualche treno che mi ci portasse. Forse ciò che mi è sempre mancato è stato un motivo che andasse oltre alla semplice voglia di tornare a visitarla, e finalmente il motivo (validissimo) è arrivato: la mia amica Enrica.

Ospite a casa sua per un week end di parole, confronti, conforti e frivolezze, Venezia è stata la mia casa per tre giorni. Tre giorni fatti di sole e temperatura ottima, di calli, ponti, scale, canali e tanti, tantissimi passi; tre giorni nei quali uno tutto per me, per perdermi in una città che se visitata da sola sa essere (ed è) un labirinto, ma sa essere anche sfogo per il cuore e per l’anima, con la laguna che dona il sollievo di un mare a portata di mano e un tramonto in cui perdersi e come sempre ritrovarsi.

Venezia è stata l’arte e la storia, e insieme a loro l’emozione di saper riconoscere nel bello il valore di tutto questo. E’ stata una passeggiata per la zona dell’Accademia, lontana dal trambusto del centro città, nella calma di un quartiere che esprime arte in ogni angolo. E’ stata il cuore calmo davanti a “L’impero delle luci” di Magritte, mentre nella mia testa depennavo uno dei miei piccoli, grandi sogni. Sono stati i cicchetti e gli spritz, le mozzarelle in carrozza e un gelato gourmet, il caffè in uno dei bar storici della città, il gusto esaltato dalla voglia perenne di scoprire le tradizioni culinarie di un luogo.

Venezia è stata Enrica e la sua ospitalità. E’ stato un abbraccio dopo mesi di parole, uno dialogo reale dopo infiniti minuti di note vocali, una botta di entusiasmo ed ispirazione che nessuno come lei avrebbe potuto mai darmi. E’ stata riabbracciare Valeria e conoscere finalmente la dolcissima Elena. Venezia è stata un’amicizia scoperta e trovata, un confronto perenne, un riflettere su quanto la vita nel suo essere alle volte brutale possa portare qualcosa di buono. E’ stata (ed è) la promessa di esserci e la speranza di un arrivederci.

Con Enrica di SecondoLucy.com

Qualche consiglio:

  • sappiate che a Venezia i turisti hanno un trattamento diverso dai cittadini, questo vale soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti con il vaporetto (unico mezzo pubblico con il quale muoversi per la città). Vi sorprenderete a scoprire che se un biglietto normale per un veneziano costa 1.50€, per un turista ne costa 7.50€ (ora capite perchè in 2 giorni e mezzo ho camminato per 52km). Qui trovate tutti i tipi di biglietti e abbonamenti;
  • un giro in gondola costa 80.00€ per il servizio diurno;
  • se volete mangiare le più buone mozzarelle in carrozza della città, allora dovete andare da Gislon e da Cantina Do Spade;
  • se quello che cercate invece è un dolce, allora recativi da Suso per un gelato e alla pasticceria Tonolo per un dolce e un caffè (e innamoratevi delle loro tazze, sono incantevoli)
  • Non dimenticatevi di fare un salto nella magica Libreria dell’Acqua Alta per sognare ad occhi aperti in un mare di parole (stampate e scritte a mano);
  • se avete tempo concedetevi qualche ora per una visita a Venezia Mestre: il suo centro vi lascerà incantati.

Venezia è stata una boccata d’aria inaspettata e necessaria. E il mio nuovo ricordo sarà il bello che questo piccolo viaggio mi ha lasciato nel cuore.

Stay tuned!

By | 2017-11-13T10:49:56+00:00 novembre 13th, 2017|Italia, Travel|3 Comments

3 Comments

  1. La Folle novembre 14, 2017 at 11:59 am - Reply

    Wow, ci sei stata addirittura tre volte! Io nessuna, pensa 🙁 sono riuscita a regalare un weekend a Venezia a una coppia di zii ma io ancora non riesco a metterci piede, è incredibile.
    Ma ‘sta storia del biglietto che ha un prezzo diverso per i turisti?! Assurdo. Quindi dici proprio di evitare il vaporetto?

    • Luisac88
      Luisac88 novembre 14, 2017 at 12:10 pm - Reply

      Ovviamente dipende molto dal tempo che hai a disposizione, dagli spostamenti e da quello che vuoi vedere, e ti dirò in parte dipende anche da dove soggiorni. Io ero a Mestre e per raggiungere la laguna usavo il bus (che ha un prezzo normale), nel mio itinerario avrei preso il vaporetto per andare a vedere le isole e li non ci sono alternative (ma comunque ho beccato una giornata di sciopero, quindi niente), a un certo punto però avrei dovuto spendere 7.50€per farmi 1 fermata di vaporetto, ho deciso di proseguire a piedi allungando di molto ma ho preferito così. Diciamo che dentro la laguna è tutto raggiungibile a piedi, solo che quello che raggiungi in 5 minuti di vaporetto lo raggiungi magari anche in 1 ora a piedi. Io sono una persona che non si fa problemi a camminare, ma sono cose soggettive. Esistono anche degli abbonamenti che hanno comunque a mio avviso dei prezzi veramente alti (20 € il giornaliero). Il consiglio è valutare bene itinerari, distanze a piedi e in vaporetto e tempo a disposizione. Un abbraccio!

  2. Francesca novembre 16, 2017 at 12:30 pm - Reply

    Essere a Venezia durante il Carnevale è il mio sogno, deve esserci l’atmosfera fantastica. Ma questa storia del costo dei biglietti è pazzesca! come possono fare queste cose?! anch’io camminerei a piedi….

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