Barcollo.

Adesso barcollo, e non riesco più a muovermi.

Adesso che in realtà sono giorni, a dire il vero settimane e forse anche qualcosa di più. Un periodo che non so quando sia iniziato e del quale non so dove si trovi la fine. Un blocco è ciò che sento.

Ho le testa bloccata in mille pensieri sconclusionati, come quelle riflessioni che iniziano piano, un pò per caso, e che senza accorgertene scivolano giù, sempre più veloce e come una valanga travolgono ogni cosa. La testa è bloccata nei pensieri, tanti, distinti, confusi, senza capo nè coda. Ed è vero che se non pensassi sicuramente vivrei meglio, da sempre, ma ora un pò di più.

Il cuore. Ah, il cuore. Più che bloccato questo cuore sembra incatenato in se stesso. Non sono paure. Non sono dubbi. Non sono timori. Sono catene che levano la libertà, e forse anche queste hanno il colore, il senso, il sapore e la figura di quei pensieri di cui sopra. Questo cuore è incatenato in se stesso, e non ne esce più. Non esce più a prendere tutto quello che vuole e vorrebbe. Non esce a battere, però alle volte (raramente) sussulta. Ma è un pò che non lo sento, al punto da chiedermi se queste catene non lo stiano soffocando lentamente. Mi chiedo alle volte se sia vivo ancora. E alle volte mi dico di si, ma altre, invece, mi dico che no, non lo so più. Se è vivo, se batte, se tornerà a farlo. Se ricomincerà a credere, provare, sentire, sperare, chiedere, cercare. Qualcosa, una qualsiasi cosa. Mi piace pensare nei giorni migliori che “il cuore è andato in guerra ma la vita non l’ho persa”. E si, è vero, ma quanto è dura. Quanto è dura risalire dalle sconfitte, dalle perdite, dalle delusioni, dagli schiaffi presi a mano piena in piena faccia. Quanto è dura lasciarsi andare ad una speranza che senti flebile dentro te ma che per difesa estrema spegni ancora prima di iniziare ad ascoltarla battere un pò. Quanto è duro lasciar fare al tempo il suo corso, tu che quel tempo senti di volerlo vivere in ogni modo ma non sai più come.

E forse, da sempre, è proprio questo il mio problema: un cuore bloccato. Io nelle mani di questo cuore ho sempre messo tutto: la voglia, la speranza, il desiderio. I problemi, è vero, ma anche le soluzioni. L’ho caricato di responsabilità e forse anche di troppe aspettative. Ho sempre creduto che nell’eterna lotta fra testa e cuore, fosse sempre lui ad avere la meglio, sempre e comunque. Perchè ha sempre saputo indirizzarmi, e io mi sono sempre fatta guidare da lui, anche quando mi sono dovuta attaccare con forza alla razionalità di certe situazioni per riuscire ad andare avanti.

Ecco: il mio cuore, adesso, è una bussola impazzita. Non mi da direzioni, non gira, non indica, non guida. Il mio cuore si è fermato. So che è e sarà solo un momento, la mia vena ottimistica mi dice che la soluzione a tutti i mali è veramente dietro l’angolo, eppure io barcollo.

Anzi no. Barcolliamo in tre.

Io.
La mia testa confusa.
Il mio cuore in letargo.

E quando è così, come si fa? Si lascia spazio a ciò che è in mezzo, in senso metaforico, ma forse neanche troppo. Fra la testa e il cuore lascio la parola alla mia voce, quella cosa che esce fuori dal nodo strozzato che testa e cuore mi creano, al punto, alle volte, di sputare fuori tutto all’impazzata. Scrivo: poco – pochissimo ormai – qua. Per me più del solito. Canto a dismisura: la rabbia, la voglia, le attese, le storie, le paure, i desideri. Strillo: in uno stadio gremito che diventa il pretesto per lasciar sciogliere nodi e catene, in una palestra che cimenta la mia resistenza, su di una macchina che in certe sere diventa il tetto dei miei sogni.

Barcolliamo un pò tutti qua, eppure ci siamo. Con la testa che fa i suoi viaggi, con il cuore che riesce a farsi notare anche da fermo, con la voce che è impazzita.

E chissà che non sia proprio l’instabilità a dare inizio ad ogni rivoluzione.

Stay tuned.

By | 2018-02-26T18:39:29+00:00 febbraio 26th, 2018|Diary|2 Comments

2 Comments

  1. Bibi febbraio 26, 2018 at 7:13 pm - Reply

    Shake it off.. ❤️

  2. Francesca marzo 12, 2018 at 3:13 pm - Reply

    bel post.
    buona giornata 🙂

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