Perchè non ho più scritto.

“Ho sempre scritto forse per sentirmi meno solo…”

6 anni fa nasceva questo blog.

Anzi, a dirla tutta 6 anni fa nasceva “Life, Laugh, Love and…Lulu“, su piattaforma Blogspot, un blog dal nome impronunciabile, che nel 2015 si è trasformato in quel che è ora: lulucuomo.it

Al di la della piattaforma e del dominio, nasceva 6 anni fa il mio angolo virtuale di pensieri e parole. Questo blog non ha mai avuto una vera e propria destinazione, non ho mai ambito a diventare una blogger professionista e meno che mai una influencer. Ho sempre scritto quel che volevo, come volevo, quando volevo, e se ogni tanto ho accettato qualche collaborazione (che credo si contino sulle dita di una mano) è stato semplicemente perchè in linea con ciò di cui ho sempre parlato.

Ho aperto questo blog per l’amore incondizionato verso la scrittura, che è una cosa che da sempre mi appartiene, e non voglio passare per egoista, ma nella mia brutale sincerità dirò che più di tutto ho aperto questo blog per me: per scrivere, per fare, per rendere reale qualcosa che da sempre mi appartiene, per generare, creare e alimentare qualcosa di unicamente mio.

Alla voglia di scrivere, poi, dato un impercettibile – ma per me enorme – successo con le parole, è seguita la voglia di condividere: pensieri (sempre e comunque, la sezione “diary” del blog li raccoglie tutti ed è quella con più post in assoluto), ma anche viaggi, ricette, frivolezze sulla moda e sul lifestyle.

E questo blog si è trasformato, ha preso il via, si è lanciato verso il mondo, con una pagina facebook e un account Instagram a testimoniare e complementare il tutto.

Sorrido se penso che c’è stato un periodo in cui scrivevo e condividevo anche 3 post a settimana, ma se a leggere sarà qualcuno che fa blogging da anni, la cosa non suonerà tanto strana: qualche anno fa era normale scrivere addirittura 1-2 post al giorno.

Il vento poi ha iniziato a soffiare verso altri canali: Instagram in primis, seguito poi da Youtube e Twitter. Ormai a scrivere sono rimasti in pochi, e secondo me questo succede per due motivi: la gente non legge e la gente vuole tutto nell’immediato, sia questa una foto o una storia che dura 24 ore, e tanti cari saluti alle parole.

E in questo, io cosa c’entro?

Perchè se è vero che ho aperto questo blog più per me che per gli altri, se è vero che la mission, se proprio ne vogliamo cercare una, è quella della condivisione delle parole e dei pensieri, perchè mi ritrovo, da un anno a questa parte, a scrivere sempre meno?

La verità è qualcosa che va oltre a tutto questo mondo fatto di social, stories, video e tutto il resto.

Grazie a Dio non ho finito le cose da raccontare, purtroppo però ho perso il modo, e questo lo dico con tutta la sofferenza che questo blocco mi causa da un anno. Non riesco più a scrivere, non nella maniera in cui riuscivo a farlo prima. Non riesco a tirare fuori le parole che mi rimbalzano dentro, non come vorrei, e questa cosa mi provoca tantissima rabbia. Non riesco più ad esprimermi, e sento che alla stessa maniera dell’incapacità espressiva, non riesco più ad arrivare dove vorrei, ossia a smuovere qualcosa dentro chi – ancora – legge qualcosa qui.

Al pari di tutto questo poi, ammetto che la vita sia andata avanti ed io con lei, e ora a scrivere – o almeno a provare a farlo – è una ragazza meno Lulu e forse più Luisa, cioè una persona cambiata, sempre me, ma cresciuta. E se ritrovarsi nelle parole scritte ancora mi riesce, non mi riesce più così tanto facile (ri)tirarle fuori come prima.

Però.

Però io scrivo, lo faccio ancora, amo farlo e sempre lo farò. In questo anno dai pochissimi post ho scritto tantissimo per me, in quei quaderni inaccessibili a chiunque, in una maniera troppo viscerale da poterla mettere a disposizione di tutti (e non perchè mi senta chissà chi, ma perchè probabilmente a leggere certe cose non si capirebbe nulla).
Però io qua mi ritrovo, in un passato che a tratti sento molto distante ora, ma che in fondo mi ha permesso di arrivare qua, dove sono adesso.
Però questo posto è una delle pochissime cose che ancora vive fra ciò che posso definire mio e mio soltanto.

Quindi.

Non ho intenzione di prendere impegni, nè di tornare a scrivere regolarmente. Però ho intenzione di fare uno sforzo, e insieme a questo, ridestinare questo spazio a ciò per cui è nato: per l’amore delle parole scritte e per la condivisione di pensieri e riflessioni.

Mai come questo anno ho capito che le cose brutte non passano nè finiscono da sole se non si affrontano e se si rimane fermi ad aspettare che qualcosa succeda. Ogni dramma, ogni battaglia, ogni ostacolo merita il tentativo dell’affronto.

E forse, quel che serve per tornare a scrivere, è semplicemente ricominciare a farlo.

By | 2018-10-03T09:51:35+00:00 ottobre 3rd, 2018|Diary|6 Comments

6 Comments

  1. Stefania Ciocconi ottobre 3, 2018 at 10:11 am - Reply

    A me piace più leggere che scrivere eppure mi ritrovo a gestire tre blog, ad avere tante idee su nuove cose da fare e nel contempo a mettere sempre il dubbio le mie capacità e a pensare se quello che sto facendo sia giusto o sia meglio fare un passo indietro e rinunciare ai miei progetti. Spero che tu dopo un periodo di pausa riesca a esternare i tuoi pensieri e le tue emozioni come facevi prima 🙂

  2. Patty ottobre 3, 2018 at 10:54 am - Reply

    Bello, mi piace, forse perché mi rassomiglia. Bella introspezione, alla fine, quel che conta è guardarsi dentro e fare i conti con se stessi, che devono tornare. Scrivere aiuta sicuramente a buttare fuori, ad elaborare i travagli interiori, dar forma a quel che non ha concretezza, vederlo di fronte non da dentro. E fare spazio ad altro. Buona continuazione.

  3. Enzo ottobre 3, 2018 at 11:33 am - Reply

    Ottimo pippina

  4. paola ottobre 3, 2018 at 1:02 pm - Reply

    Sempre più valore alle immagini e sempre meno alle parole, scritte o dette. Continua a scrivere!

  5. UnaBiondaPiccola ottobre 3, 2018 at 4:47 pm - Reply

    Esatto, purtroppo si è persa quell’attitudine a leggere qualcosa che sia più lunga della didascalia di un’immagine. Ma questo non ci deve scoraggiare, anzi ci deve spronare a coltivare questa passione per la scrittura e farla librare in alto, sperando in un’inversione di rotta. Brava!

  6. Francesca ottobre 4, 2018 at 6:08 pm - Reply

    bentornata 🙂

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