Caro Babbo Natale…

Caro Babbo Natale,

rieccoci qui, imperterriti come non mai. E a proposito di mai, mai pensavo che quest’anno sarei riuscita a scrivere qualcosa e fermarmi a pensare un pò su cosa vorrei.

Prima di iniziare con le doverose richieste però, ti devo un grazie.

Mettiamo caso che tutto quel che è successo quest’anno sia stato anche opera tua, non posso esimermi dal ringraziarti per tutto quello che di bello quest’anno mi ha donato, e anche per i momenti meno belli, che per quanto difficili siano, portano sempre con loro grandi insegnamenti. Un anno fa di certo non avrei saputo cosa chiedere, presa com’ero dai vortici dei miei pensieri, delle mie paure, delle tante delusioni e difficoltà. Oggi, se riesco a scrivere con animo sereno e fiducioso, è di certo perchè quest’anno mi ha donato quella consapevolezza necessaria per ricominciare a vivere, tornare a credere e sperare.

E quindi: grazie.

Ma veniamo a noi, al tempo presente e ai desideri futuri.

Vorrei.

Vorrei il tempo, più di ogni cosa. Quello libero dagli impegni e dai doveri, dalla pesantezza di certi pensieri e dalle paure di certe aspettative. Vorrei il tempo vuoto da riempire, anche di vuoto e silenzio, ma pur sempre per scelta. Vorrei fare un viaggio in giusta compagnia: on the road per l’Italia, fino ad arrivare in Provenza. A Madrid con le amiche. A Parigi da Enrica. A Londra, anche per un giorno, anche da sola.

Vorrei mani sempre perfette con perfetta manicure annessa, mai sbeccate, mai senza ricrescita. Vorrei che questi capelli trovassero un senso, e forse l’unico modo per darglielo, questo senso, è un taglio nuovo, di nuovo. Vorrei rimettermi in forma, ma sul serio. Perdere 7/8 kg e tonificare come si deve, e per questo vorrei tanta forza di volontà quanto il tempo di cui sopra.

Vorrei un bear coat rosa. Che sia soffice e caldo, che sappia di coccole e amore. Vorrei aggiungere qualche pezzo alla mia collezione di orecchini e un pezzo specifico a quella dei profumi: Chance di Chanel, eau de toilette, che nessun profumo è buono tanto quello dei ricordi (e di Chanel).Vorrei un cappello di feltro, bordeaux o verde scuro. E una borsa, anzi: a giudicare da quanto tempo è sulla mia wish list la chiamerei più la borsa.

Poi, caro Babbo Natale.

Quest’anno il mio regalo per la famiglia sarà l’allestimento della tavola per la cena del 24 e per il pranzo del 25, e ammetto che in fondo questo sia un regalo anche per me, per cui vorrei essere in grado di essere capace in una cosa in cui credo e che amo. E questo vale per le tavole e per tutte le passioni, ma vale anche per i rapporti interpersonali: vorrei essere sempre all’altezza, ma in cambio chiedo la pazienza e il sostegno delle persone che amo quando sbaglio e sbaglierò. Per il lavoro non avanzo pretese, sai bene che abbiamo più di quanto potessimo sperare e in questo non ho da chiederti nulla, se non forse che questa paura che mi pervade rimanga così com’è: costruttiva e sana, come sono costruttive e sane le paure davanti alle cose nuove (e belle).

E infine, mio caro Babbo Natale, tu lo sai cosa c’è nel posto più profondo e silenzioso del mio cuore. Un desiderio che è anche un bisogno. Che aspetta pazientemente di essere esaudito e soddisfatto. Baratto questa attesa con l’arrivo della persona giusta, e non c’è fretta alcuna…

Tua fedelissima Lulu.

By | 2018-12-17T10:51:11+00:00 dicembre 17th, 2018|Diary, Inspiration|1 Comment

One Comment

  1. Francesca dicembre 17, 2018 at 4:15 pm - Reply

    Grazie Babbo Natale che tu esita 😉
    Buone Feste 🙂

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